
SGUARDI
Mostra personale 9 Giugno 2011
DELLART & VIESSE AUTO contemporary - Milano
L’arte rappresenta, riporta alla presenza, e il ritratto più di ogni altro genere. Quando il pittore decide per un ritratto (o un autoritratto), certamente manifesta il suo personale segno ma pone necessariamente, nell’ambito dell’arte, il problema dell’individualità, dell’identità e del conseguente disvelamento di una parte si sè.
La tecnica del ritratto fonda la sua forza nell’essere un’apertura sul silenzio e sul mistero di una qualsiasi identità. Rimanda alla presenza ma comunica anche più profonde sensazioni attraverso la posizione di una mano, una ruga sulla fronte, un determinato taglio degli occhi, ecc.....

CRISI D’IDENTITA’
Mostra personale 12 febbraio 2010 - 12 marzo 2010
Overlook Agenzia d’Arte, Quarrata (PT)
Testi di Giovanni Faccenda, Tommaso Baldi
Catalogo Cambi Editore
“Volti. Scavati nella penombra e, più spesso, da una luce aurorale che accende di significati una posa, una smorfia, una maschera; l’ombra di verità nascoste sotto la pelle. Volti come icone di una contemporaneità straziata da mille inquietudini, da un male oscuro che scorre, come un fiume in piena, nell’alveo emblematico di tante cavernose rughe. Volti, ancora, come immagini rivelatrici di storie scritte, con beffardo ghigno, dal destino, buttate in pasto alla vorace indifferenza di un’umanità, per la quale sarebbe il caso di usare un’altra, e più feroce, definizione.” (Giovanni Faccenda)

CHIEDIMI IL ROSSO - OPENING V03
Mostra collettiva 18 settembre 2010 - 24 ottobre 2010
Overlook Agenzia d’Arte, Quarrata (PT)
Overlook intende gettare uno sguardo approfondito sui vari significati ed aspetti del colore rosso nei suoi legami con discipline quali la letteratura, la pittura e la scienza: stili diversi, soggetti diversi ma anche culture e idee diverse di rappresentare ed intendere questo colore. Verranno presentati artisti già consolidati e riconoscibili ma anche giovani pittori con tematiche e capacità interessanti che la galleria affronterà ed approfondirà nel prossimo futuro. La collettiva è curata da Tommaso Baldi.
All’interno della mostra si potrà ammirare un bellissimo olio su tela di Emilio Scanavino, opere molto interessanti di giovani già conosciuti a livello internazionale come De Molfetta, Fabrizio Lavagna e, per la prima volta, un’opera molto bella in acciaio lavorato a freddo dell’artista italiano di origine albanese Helidon Xhixha; artista conosciuto in ambito accademico per il suo stile e le cui opere sono riconosciute a livello internazionale essendo presenti in importanti collezioni in U.S.A., Dubai, Germania, Francia, Austria ed Inghilterra. Suo è il cavallo in acciaio davanti allo stabilimento della Ferrari a Maranello e suo è il monumento alle Torri Gemelle che, dopo aver toccato numerose città europee, verrà installato a New York. Inoltre si potrà ammirare un'opera di Pietro Antonio Bernabei, importante artista che lavora sui punti di contatto tra scienza e arte; oltre a opere di Pino Pinelli, Federico Gori, Filippo Topi e Giacomo Carnesecchi.

OPENFACE
Doppia personale insieme a Francesca Pagliai 20 novembre 2007 - 1 marzo 2008
Biblioteca San Giorgio, Pistoia
Testi di Massimo Talone, Renzo Berti, Nilo Benedetti, Maurizio Vivarelli, Paolo Iacuzzi
Catalogo Settegiorni Editore
A testimonianza della versatilità della San Giorgio nel proporsi come spazio poliedrico aperto alla città e ai suoi utenti, vi sono i ritratti di Pier Paolo Pasolini e Piero Bigongiari realizzati da Daniele Capecchi, esposti insieme ad altri dipinti, in occasione della mostra personale dell'artista, OpenFace. Due ritratti dalle espressioni serie, imprescrutabili, taglienti, che permettono di dare un volto alle voci che ci parlano dai libri raccolti in biblioteca. Esattamente uno specchio monocromatico delle diverse anime degli autori e delle persone che si trovano a scoprirli e ad apprezzarli.
Una pittura/fotografia o fotografia/pittura, quella di Daniele Capecchi, che si lascia assaporare per i granelli di contemporaneità che trasmette attraverso questi volti in bianco e nero, questi occhi sguardanti, queste rughe parziali che narrano di esistenze fissate e assemblate come in un gioco caotico. Due tele pregne dei due personaggi che raffigurano, come se fossero le pagine sulle quali hanno lasciato il loro pensiero, che ci guardano sollecitando in noi la voglia di lasciar entrare, di affacciarsi verso la scoperta, di aprirci, di liberare e svincolare il nostro mondo di lettori e spettatori.
Per dirla come Massimo Talone "Open mind, open eyes, openFace ".
